Sala Farini Web Edition

Storia locale, libro antico e dintorni...

Sala Farini Web Edition

E’ estremamente importante, soprattutto in periodi di grande incertezza e smarrimento come quello che tutti stiamo affrontando, riappropriarsi della propria storia, riscoprire le proprie radici comuni per coltivare, affrontare, arricchire il più possibile la conoscenza del proprio essere ‘se stessi’ affinché la nostra identità possa offrirci un valido appiglio, un solido baluardo di resistenza per affrontare e superare questo triste momento. 
E’ per questo che il servizio di documentazione per la Storia Locale e per il libro antico (Sala Farini) ha deciso di aprire una nuova rubrica on line per affrontare simili tematiche anche attraverso  la riscoperta del nostro bellissimo patrimonio librario antico con approfondimenti su questi specifici argomenti e chiamando voi tutti a partecipare aprendo dibattiti, raccontando curiosità, aneddoti riguardanti la vita, la storia cittadina seguendoci attraverso i soliti e collaudati canali social di bct.

 

Pillole di storia locale: l'enigmatica Splendida

Curiosando tra i contenuti di bctDigitale torniamo all'anno 503 D.C. con l'epigrafe dell'enigmatica Splendida.
All'interno dell''antico Archivio Fotografico del Comune di Terni sono conservate alcune fotografie utilizzate nel 1985 ca. a corredo del testo di Paolo Rinaldi Materiali per il museo archeologico di Terni. Tali fotografie, digitalizzate, fanno oggi parte del progetto Immagini di una città di bctDigitale. Tra queste, una in particolare, attira oggi la nostra curiosità. Si tratta di quella che raffigura l'Iscrizione funeraria cristiana di Splendida, riportata su una lastra di marmo mutila.
Diversi studiosi hanno trattato nel tempo quest'epigrafe, ma basandoci su uno degli studi più recenti ed autorevoli (Raccolta archeologica comunale a cura di Claudia Angelelli e Serena Zampolini Faustini, in: Arte e territorio, interventi di restauro, vol. 3., a cura di Anna Ciccarelli. Terni: Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, 2006. Pag. 320-346) scopriamo che la sua origine è piuttosto controversa. Per alcuni fu rinvenuta presso la chiesa di San Giovanni in località Aglione, per altri fu rinvenuta nel ‘1697 da una sepoltura della chiesa cattedrale', anche se non è possibile escludere la possibilità che sia stata riutilizzata all'interno della Cattedrale una volta recuperata. L'iscrizione, contenente tra l'altro alcuni errori, ci informa che tal 'Splendida, di buona memoria, vissuta circa 35 anni' fu deposta l'ottavo (o nono) giorno dalle calende di gennaio (qui Angelelli e Faustini Zampolini, secondoi noi, erroneamente riportano 'dalle idi di gennaio', ma nell'iscrizione si parla di 'Kal[enda]s') dell'anno 503, sotto il consolato di Volusiano. Il nome Splendida rappresenta un nome estremamente raro nell'onomastica antica, solo un altro caso al maschile, infatti, è segnalato in un'iscrizione della Campania. Un'altra curiosità può essere rappresentata dal segno di episemon presente nell'iscrizione per indicare i giorni mancanti alle calende di gennaio: questo segno corrisponde al numero 6 che unito ai seguenti trattini verticali che rappresentano il 2 romano (o 3 secondo altre interpretazioni) ci danno la somma di 8/9 giorni mancanti alle calende di gennaio, che come si sa indicano il primo giorno dell'anno. Di conseguenza, visto che i romani usavano il metodo del 'tutto compreso', la deposizione dovrebbe essere avvenuta, secondo i nostri calcoli, intorno al 25/26 dicembre del 503, e il 6 gennaio (che però dovrebbe essere l'ante diem octavum Idus Ianuarias, ma facciamo ancora notare che si parla di kalendas) come riportato invece sul testo Museo Comunale di Terni: raccolta archeologica sezione romana edito dall'Electa Editori umbri associati nel 2008, pag. 151.
Comunque, al di là di queste varie interpretazioni sulla data, stiamo parlando di un fatto avvenuto ben 1517 anni fa e grazie a questa testimonianza possiamo oggi ricordare questa enigmatica donna, forse ternana: Splendida. 
L'epigrafe è attualmente conservata presso il CAOS, Museo Archeologico di Terni.

 

 

4 maggio 2020

 

 

Pillole di storia locale

 

Nel marzo 2020, bct aveva programmato di ricordare i 110 anni dalla morte di Giuseppe Lanzi, noto intellettuale ternano dalle tante passioni artistiche, letterarie, storiche sulla cui figura già molto è stato scritto (sulla vita del Lanzi consigliamo la lettura di Ricordo di Luigi Lanzi nel centenario della morte di Agnese Morano e Giorgio Angeletti edito a Terni da Morphema nel 2011).  Ci apprestavamo  a ricordare questa figura di fine studioso e letterato allestendo una mostra nei locali della sala Farini in cui avremmo voluto approfondire un aspetto poco noto del Lanzi esponendo, per la prima volta dopo più di un secolo, tre fotoalbum dallo stesso Lanzi assemblati e dallo stesso lasciati in eredità alla biblioteca comunale, quindi, in definitiva alla cittadinanza ternana.

Purtroppo,  l’emergenza da Covid 19 ha fatto saltare i nostri piani e ha bloccato drasticamente le attività, costringendoci tutti ad una lunga quarantena che ancora ci vede relegati in casa. L'appuntamento è solo rinviato alla ripresa delle attività, ma chi volesse già farsi un’idea potrà trovare diversi documenti nella nostra applicazione bctDigitale dove sono già state riversate e descritte molte delle fotografie contenute in questi tre fotoalbum (questi sono stati anche oggetto di uno studio realizzato dal nostro collega Massimo Bartolini dal titolo Ricordi color seppia: i tre album fotografici di Luigi Lanzi conservati presso la biblioteca Comunale di Terni pubblicato tra le pagine di L' unica via è il pensiero : scritti in memoria di Vincenzo Pirro a cura di Hervè A. Cavallera , Orvieto, Intermedia, 2019) all’interno del progetto proprio al Lanzi dedicato Con elette forme d’antica bellezza.

In questa occasione, vorremmo comunque addentrarci ulteriormente tra le righe della storia che questi documenti unici ci permettono di ricostruire. 
Dai documenti contenuti in bctDigitale riaffiora infatti, una vecchia albumina con dedica autografata ritraente un giovane allievo del Convitto Comunale di Terni: si tratta di Costante Garibaldi, figlio di Ricciotti, nipote del famoso eroe Risorgimentale. L'albumina fa parte di uno dei tre fotoalbum di cui stiamo parlando, assemblato verso la fine del XIX, inizi del XX secolo quando il Lanzi era direttore del Convitto Comunale di Terni. E proprio al Lanzi è rivolta la dedica di Costante:
All'egregio Sig. direttore Lanzi / ricordo grato / Costante Garibaldi / 2 aprile 1904.
Nella fotografia, quindi, è ritratto un Costante quattordicenne, dato che era nato a Riofreddo (Roma) nel 1890, per quanto -  è bene ricordarlo -  non ci sia una data di nascita certa. Dalla rivista Il Convitto di Terni (periodico mensile redatto dai ragazzi del collegio) apprendiamo che nell'anno scolastico 1901-1902 frequentò la quarta elementare proprio presso il Convitto di Terni per concludere, poi, le elementari l'anno successivo a Roma (?) (vedi qui per approfondire). Trasferitosi a Fermo dove frequentò l'istituto industriale Costante, fece ritorno a Terni intorno al 1910, trovando - sembrerebbe -  occupazione come perito presso le Acciaierie. Insieme a quattro dei sui cinque fratelli, a fianco dei francesi, fece parte della Legione Garibaldina impegnata sulle Argonne dove morì presso Courtes Chausses il 5 gennaio del 1915, 10 giorni dopo il fratello Bruno.


30 aprile 2020

 

 

 

 

bctDigitale

 

Da diversi anni,  bct – biblioteca comunale Terni – porta avanti dei progetti di digitalizzazione che vengono poi resi fruibili alla città attraverso l’applicazione bctDigitale.
I documenti sottoposti a digitalizzazione (nel rispetto ovviamente dello stato di conservazione) sono solitamente antichi e scelti tra quelli che rivestono una particolare importanza da un punto di vista locale, ma anche storico artistico, nonché di rarità.
E’ per esempio il caso dell’Incunabolo n. 92 della raccolta della comunale che sembrerebbe essere  l’unico esemplare della sua edizione ad essere rimasto al mondo , costituendo, quindi,  un vero unicum. 
Per chi volesse approfondire è disponibile on line al seguente link (altri approfondimenti qui). 
L’utente troverà inoltre molti altri documenti, come ad esempio Acciaio, un settimanale che uscì a Terni tra il 1934 ed il 1939  denso di articoli e curiosità sulla realtà cittadina di quei tempi, sicuramente una ricca miniera di informazioni non solo per storici e ricercatori, ma anche per curiosi o cittadini che amano informarsi sul passato della propria città. 
Sulla stessa scia anche il progetto “Immagini di una città”, vecchie fotografie di una quasi irriconoscibile Terni ante seconda guerra mondiale quasi tutte realizzate dall’allora Ufficio tecnico comunale ed appartenenti all’Archivio Storico del Comune
Ma non è tutto:  dalle stampe antiche alle antichisime pergamene del fondo Diplomatico del Comune passando per l’Araldica di Giuseppe Lanzi è possibile trovare molto di più.
Una pagina di faq (frequently asked question), inoltre, risponderà a molti altri quesiti e spiegherà approfonditamente il funzionamento dell’applicazione laddove sorgessero dubbi.
Ricordiamo, infine, che bct mette a disposizione dell’utenza anche un servizio di digitalizzazione a pagamento, ma accogliendo le ultime disposizioni di legge in materia, l’utente può procedere autonomamente e gratuitamente alle riproduzioni con propria fotocamera . 
Buona navigazione. 

 

 

 

Bct in Manus… working in progress!

 

Sono circa 291 i manoscritti posseduti dalla Biblioteca Comunale di Terni, prodotti tra il XIV e il XIX secolo, di vario argomento, genere e provenienza. Prossimamente sarà possibile visualizzarne e studiarne le schede online. Bct partecipa al censimento a cura dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico di Roma, progetto meglio noto come Manus, che ha come obiettivo la catalogazione dei manoscritti in alfabeto latino prodotti dall’età medievale a quella contemporanea. Attraverso il sito Manus è possibile accedere alle schede dei 451 enti partecipanti. Per avere un’anteprima del patrimonio ternano, basterà entrare nel sito in area Ricerca, cliccare in Ricerca avanzata, cercare nella Lista in Biblioteche e Fondi le parole Terni, Biblioteca comunale, e in fine selezionare i fondi attualmente presenti e visibili online.

 

Per chi volesse approfondire tali argomenti potrà affidarsi, intanto, agli studi condotti negli anni da diversi ricercatori:

- Mazzoli, Corrado, Catalogo dei manoscritti (sec. 13.-15.) della Biblioteca comunale di Terni, Manziana (Roma), Vecchiarelli, c1993 (stampa 1994)

- Terni Biblioteca Comunale, a cura di Rita Nanni, in Catalogo dei manoscritti filosofici nelle biblioteche italiane, Firenze, L.S. Olschki [poi] SISMEL Edizioni Galluzzo, 1985

- Boccali, Giovanni, Il codice 226 bis della Biblioteca Comunale di Terni, Grottaferrata, [s.n.], 1990

- Guelfi Camajani, Guelfo, La Biblioteca Comunale di Terni in I manoscritti araldici e genealogici conservati nelle biblioteche e archivi d'Italia, "Archivio genealogico" a. 1, n.2 (1961)

- Tre Laudi del sec. 15, a cura di Nella Ponzetti Longarini, Terni, Rob. Conti, [1915]