Aringhe rosse?
Aringhe rosse senza mostarda, di Alan Bradley (Sellerio, 2013),

Da poco ci ha lasciato Alan Bradley, un autore amato, raffinato e intelligente. Lo scrittore canadese ha affascinato milioni di lettori con narrazioni di misteri, libri e chimica. Con la sua voce è stato capace di raccontare il noir in modo particolare, accendendo il buio dei racconti con le tinte chiare della meraviglia e della leggerezza.
Nel bistrot lo ricordiamo con il libro ‘Aringhe rosse senza mostarda’ (Sellerio, 2013), un romanzo molto particolare. All’apparenza sembra suggerire una lettura per ragazzi avendo come protagonista Flavia, una spericolata ficcanaso undicenne, ma non lo è. La bambina dialoga con la sua bicicletta, seduce la cuoca per ottenere i prelibati bocconi destinati ai più piccoli (oltre a preziose informazioni), scambia scherzi feroci con le sorelle con cui intrattiene quel curioso rapporto di profondo amore e forte competizione, tipico dei legami fraterni. Eppure, un certo stile nella narrazione e, soprattutto, le continue espressioni british, proiettano il romanzo in uno spazio letterario decisamente più adulto. La protagonista ha un’incredibile preparazione chimica e un talento enciclopedico, bugiarda ma con un alter ego, una vocina nella testa, che a volte la rimette in carreggiata. Talmente appassionata di chimica da aver ereditato dall’eccentrico avo Tarquinius De Luce un personalissimo laboratorio. Riuscite a immaginare una detective dalle caratteristiche più improbabili? Flavia de Luce, protagonista dei romanzi di Alan Bradley, è tutte quelle cose lì.
Il titolo di ‘Aringhe rosse senza mostarda’ proviene da una citazione di ‘Uno specchio per Londra e l’Inghilterra’ di Thomas Lodge e Robert Greene, anche se nella traduzione si perde il doppio senso originale per cui red herring non sono solo aringhe rosse ma anche false piste, che non mancano mai in un giallo che si rispetti. Anche nel titolo c’è una storia: l’aringa rossa era considerata un piatto di qualità inferiore per uno stomaco volgare, facendo riferimento ad alcuni personaggi di poco valore presenti nel romanzo.
La protagonista nel suo fantastico laboratorio si cimenta anche nella preparazione di alcuni piatti. Facendo di necessità virtù ero diventata una cuoca da laboratorio niente male.
Un giallo… appetitoso sicuramente!
MRC


