Cucina noir

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‘Un cadavere in cucina: un caso per Manrico Spinori’, di Giancarlo De Cataldo, Einaudi, 2025

Cucina noir

In un torrido ferragosto romano, il pubblico ministero Manrico Spinori, un signorile magistrato melomane e fuori dagli schemi, proveniente dall’antica aristocrazia romana, soprannominato “il Contino”, si trova alle prese con una nuova indagine. Nell’ultimo romanzo, sesto della serie, ‘Un cadavere in cucina: un caso per Manrico Spinori’ (Einaudi, 2025), il brillante ex magistrato e grande scrittore Giancarlo De Cataldo coinvolge il lettore in una narrazione su strani omicidi. Il PM Spinori deve interrompere il sospirato mese di ferie a Sabaudia. Manrico adorava quel tempo sospeso di profumi iodati, ne godeva lo spirito intriso di assenze, sarebbe rimasto sempre in bilico fra il sapore sensuale della calura e il fascino abissale del sonno. Solo lui può sbrogliare la matassa di un caso complesso. Nella capitale, al ‘Controcorrente’, un lussuoso ristorante di nicchia, un gruppo di selezionatissimi clienti rimane vittima di una intossicazione alimentare. 
Il PM contrariato per l’interruzione delle ferie si muove tra false piste, interessi potenti e la collaborazione speciale con una dirigente dei Servizi segreti, tanto scaltra quanto affascinante, con la quale l’imperturbabile Contino si illuderà di dare il via a una relazione seria.  A far da sfondo, la città eterna, Roma dell’alta borghesia e della politica, delle cucine raffinate e dei segreti ben custoditi. Manrico Spinori arriverà alla soluzione del mistero? La sua squadra come sempre è tutta al femminile. Il Pubblico Ministero utilizza la sua intelligenza ricca di ironia e gli viene in aiuto anche la conoscenza profonda delle opere liriche.

De Cataldo costruisce un ritmo narrativo impeccabile: i capitoli sono brevi, asciutti, affilati come lame, con la precisione di chi conosce bene tanto il noir quanto la macchina giudiziaria. 

Buon Ferragosto!

MRC

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