Il Maestro!
bct ricorda Francesco Guccini ad un mese dalla morte

Ricordiamo Francesco Guccini ad un mese dalla morte, avvenuta il 6 agosto 2026.
È stato uno dei più grandi cantautori e intellettuali italiani. Durante la sua lunga carriera ha pubblicato 30 album, di cui 17 in studio, ma è anche stato scrittore, autore di romanzi autobiografici e noir, sceneggiatore di fumetti, attore occasionale, compositore di colonne sonore e appassionato studioso di lessicografia, glottologia e dialettologia. Ha insegnato lingua italiana al campus bolognese del Dickinson College. Tra i suoi brani più famosi c'è sicuramente “La Locomotiva” del 1972, ma anche “Auschwitz” (1966), "Canzone per un'amica" del 1968. Il successo commerciale, invece, arriva nel 1976 con “Via Paolo Fabbri 43”, che finisce tra i cinque album più venduti dell'anno. All'interno è contenuta “L'Avvelenata”, una risposta rabbiosa alle critiche dell'epoca e racchiude un dissing ante litteram al critico Riccardo Bertoncelli (con cui diventò amico). Poi nel 1978 arrivò “Eskimo” nell'album “Amerigo”, prima di aprire gli anni 80 con “Metropolis”, fino a "Autogrill" del 1983. Il suo ultimo album in studio, “Canzoni da osteria”, è uscito nel novembre 2023 ed è stato certificato disco d’oro. Il grande successo musicale di Guccini, secondo l'autore, andrebbe celebrato per le parole, sempre più importanti della musica.
A fine agosto è uscito il suo ultimo libro ‘Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla’ (Giunti). Dalla penna di Francesco Guccini è nato un racconto luminoso e sognante come certi ricordi di giovinezza.
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E gli occhi guardavano cose mai viste E poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre" (Il vecchio e il bambino, F. Guccini)
MRC


