Un sentimento inventato?

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(Storia dell’amore: invenzione di un sentimento, di Giovanni Sole, Armando editore, 2025)

Un sentimento inventato?

Nel mese dedicato all'amore, parliamo della 'Storia dell'amore: invenzione di un sentimento' (Armando editore, 2025). Giovanni Sole esplora le vicissitudini di questo sentimento e, come afferma nel primo capitolo, l'amore è una invenzione di poeti, filosofi e letterati. Uno studioso di mitologia scriveva che non era facile stabilire la vera origine di Amore a causa delle teorie diverse, ma per molti era figlio di Cielo e Terra.
L'amore è esaminato sotto vari aspetti: L'invenzione dell'amore, L'amore platonico, Pianeti e filtri magici,  Amore buono,  Amore cattivo,  Amore divino,  Malattia d'amore,  Amore e matrimonio,  Donne e amore, Trattati sull'amore, L'amore innaturale, Poeti e letterati in cerca di gloria. L'amore è un’invenzione che gli uomini hanno creato per distaccarsi dalla natura, un modo per differenziarsi dalle bestie (possiamo approfondire il concetto a pagina 25 del libro).
La lettura propone un lungo viaggio tra miti, leggende e rappresentazioni artistiche. Oggi l'amore lo percepiamo come un sentimento naturale, ma nelle pagine del libro scopriamo come sia stato un sentimento costruito ad hoc per modellare comportamenti, norme e codici morali. Cupido, figlio di Venere o del Caos, bimbo dispettoso, guerriero potente, cieco e alato, diventa simbolo della complessità dell’amore: desiderio e aspirazione spirituale, piacere e controllo, natura e cultura si intrecciano in un’unica figura riflettendo le tensioni etiche e sociali che attraversano la storia umana. Nel libro vengono descritte le innumerevoli variazioni iconografiche e letterarie del piccolo dio. Ogni dettaglio ha una sua funzione: regolare la sessualità, differenziare l'uomo dall'animale e contenere passioni e desideri. L’imperatore Marco Aurelio diceva che l’amore è un non so, che proviene da un non so luogo, mandato da un non so chi, generato da un non so come. Cupido, il dio che aveva tanti padri e madri e si divertiva a scagliare frecce d’oro e di piombo, era una invenzione di filosofi, poeti e letterati. L’amore, piacevole commedia per nascondere il desiderio carnale, ideologia efficace per distinguere l’uomo dalle bestie, sanciva il superamento della fase primordiale nella quale, per mancanza di norme, l’uomo poteva precipitare in ogni momento. Opponendo l’amore celestiale all’eros terreno, si condannava la sfrenata sessualità che, se non controllata dalla ragione, generava caos e instabilità. Tale conflitto faceva parte del codice etico in cui le opposizioni sacro e profano, puro e impuro, lecito e illecito, costituivano l’aspetto centrale nel passaggio degli uomini dallo stato di natura a quello di cultura (nel risvolto della copertina).
La malattia d'amore è difficile da sconfiggere. Per Fernand, il medico doveva tentare di convincere l'ammalato a rimuovere il pensiero fisso dell'amata, ma per alcuni pazienti erano indispensabili salassi, clisteri, purganti, sciroppi [...] sottoporsi ad una ferrea dieta alimentare: cibi leggeri, salutari e con proprietà occulte, come brodi di tortora, cuore di lupo, pulcino chiù o allocco con sugo di maggiorana (a pagina 103 del libro).

Trovi il libro in sala Infodiv. alla collocazione DIV 152.41.SOL.1

Un testo certamente particolare, corredato da un ampio apparato di note bibliografiche che facilitano la lettura del labirinto narrativo e interpretativo. Propone molte origini e significati, anche curiosi, per un sentimento che è capace di trasformare la vita degli uomini e di imprimere forma alla cultura. 
MRC