'Una ragazza d’altri tempi', di Felicia Kingsley
La recensione di Elisa Romanelli

Una ragazza d’altri tempi di Felicia Kingsley rappresenta una lettura coinvolgente che conferma il talento dell’autrice nel panorama della narrativa romance italiana. Il romanzo si inserisce pienamente nel genere delle rom-com, adottandone lo stile fresco, scorrevole e divertente, capace di strappare sorrisi grazie a dialoghi brillanti e a un ritmo narrativo sempre vivace. Ciò che distingue realmente la scrittura di Kingsley è la sua abilità nel non lasciare che questa leggerezza scivoli nella banalità: al contrario, l’ironia diventa uno strumento narrativo efficace, che arricchisce la storia e ne sostiene l’impianto complessivo. La caratterizzazione dei personaggi risulta curata e coerente, permettendo al lettore di instaurare facilmente un legame emotivo con loro. Le dinamiche relazionali sono ben bilanciate e si sviluppano con naturalezza, contribuendo a una lettura fluida e appagante. Un elemento particolarmente riuscito del romanzo è la presenza della componente mystery, che contribuisce in maniera significativa alla buona riuscita della storia. Questo aspetto aggiunge tensione e curiosità, spezzando la linearità tipica delle rom-com e offrendo una profondità ulteriore alla narrazione, senza mai appesantirla. La fama di Felicia Kingsley la precede, e questo libro dimostra chiaramente il motivo del suo successo. Le aspettative generate dal suo nome vengono soddisfatte grazie a una scrittura sicura, matura e ben riconoscibile. Pur trattandosi della prima esperienza di lettura con un suo romanzo, l’impressione è estremamente positiva e stimola il desiderio di approfondire ulteriormente la sua produzione letteraria. In conclusione, Una ragazza d’altri tempi si rivela una lettura piacevole, intelligente e ben costruita, capace di fondere con equilibrio romanticismo, ironia e mistero. Un’opera che dimostra come l’autrice sappia muoversi con sicurezza all’interno del genere, offrendo una storia coinvolgente e ben calibrata, adatta sia ai lettori abituali sia a chi si avvicina per la prima volta alla sua narrativa.
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